"Di prigioni e delinquenti si è scritto molto, esiste una vasta e variegata bibliografia che ha impegnato nel corso dei secoli letterati e giuristi, nani e saltimbanchi: da Silvio Pellico a Mario Rossetti, da Cesare Beccaria a Renato Vallanzasca passando per Voltaire e Lele Mora, non ci siamo fatti mancare nulla. Nelle pagine che seguono ho deciso di raccontare il carcere più che parlare del carcere, visto con gli occhi di uno che la detenzione l'ha vissuta. E' un tentativo per demolire le certezze e l'ingenua sicumera di quelli che invocano più carcere per risolvere tutte le questioni relative alla sicurezza sociale. Ma anche quelle delle "anime belle" che ci raccontano storie di recupero e virtuosi reinserimenti, che paiono tratti dal libro "Cuore" di De Amicis, che ruotano sempre attorno ai soliti panettoni, alle solite cooperative sociali, ai soliti due istituti: Bollate e Padova. Ho scelto di optare per la terza via, quella più scomoda, e di raccontare la verità nascosta nel cono d'ombra rappresentato dal vuoto di informazione che avvolge il pianeta carcere."

PANE E MALAVITA

€15.00Prezzo
  • Nato a Jesolo nel 1959 ma trapiantato nel mondo, si occupa da sempre di consulenza e gestione d'impresa in Italia e all'estero, con particolare riferimento al marketing e alla comunicazione. Ha visuuto l'esperienza del carcere, e non ha alcuna intenzione di nasconderlo perchè la considera una risorsa che gli appartiene e che lo ha arricchito. Attualmente è caporedattore di "VoceLibera" e contributor per il settimanale "DiTutto", per il quale cura la rubrica sul sociale. 

  • ISBN 978-88-956288-5-1

    15 X 21 - Pagine 220